Via libera della Melandri alle scuole islamiche
Novembre 7, 2006 on 4:33 pm | In Melandri, Giovani, Scuola, Immigrati, integrazione | 34 Commenti
«Non bisogna mai avere paura quando si aprono delle scuole. Semmai, quando vengono chiuse.» Il ministro delle Politiche giovanili, Giovanna Melandri ha accolto così - durante un convegno con l´Ulivo a palazzo Marino sui temi del dialogo e dell´integrazione - la notizia della riapertura della scuola araba di via Ventura.
La nostra Melandrina però, subito si contraddice, piazzando a casaccio la solita e banale “perla” politicamente corretta: «Da noi si prevede la possibilità di ospitare una scuola straniera, ma la più grande agenzia interculturale per l´integrazione che abbiamo è la scuola pubblica».
Peccato che la voglia di integrarsi delle famiglie musulmane che mandano a scuola i bambini nella madrassa di via Quaranta (dove si studia sui libri dei Fratelli Musulmani, noti fautori dell’integrazione) sia veramente poca. Mentre la scuola era chiusa, “alcuni genitori hanno mandato i figli a studiare in Egitto dai parenti, dividendo la famiglia è questo l’effetto peggiore provocato da questa vicenda», spiega la preside Lidia Acerboni.
Ma come? Se volevano integrarsi, c’era la scuola pubblica, la grande Agenzia di integrazione, tanto decantata dalla Melandri!!!
La sinistra propone l’apartheid per i giovani immigrati!
Ottobre 10, 2006 on 12:00 am | In Giovani, Immigrati | 22 Commenti‘E’ singolare che proprio un esponente di Rifondazione avanzi una proposta cosi’ razzista come l’istituzione di punti di aggregazione giovanile per immigrati. Il ministro Ferrero non si rende conto che in questo modo realizzerebbe una nuova forma di apartheid?’.
Lo dichiara in una nota Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale di Azione Giovani riferendosi all’intervista rilasciata dal titolare del dicastero della Solidarieta’ sociale al Corriere della Sera. ‘Non e’ certo la ghettizzazione - sottolinea la vicepresidente della Camera - che favorisce l’inserimento nel tessuto sociale: consideriamo discriminante l’ipotesi di istituire simili centri che penalizzerebbero tutti quei ragazzi stranieri integrati e rispettosi della legge‘. ‘Sarebbe piu’ utile - dice Meloni - che i cinquanta milioni di euro stanziati per questa follia vengano destinati alla creazione di centri italiani di aggregazione che non esistono e non sono di certo i centri sociali. La proposta di Ferrero dimostra che l’Esecutivo Prodi e’ un mostro a piu’ teste: ogni esponente che lo compone continua a fare proposte disorganiche e stralunate, svelando di non avere un unico programma di governo’.
Politicamente corretta a scapito dell’intelligenza
Agosto 23, 2006 on 12:00 pm | In Melandri, Giovani, Sinistra, Immigrati, integrazione | 21 Commenti
Hina Saleem: tutti noi avremo seguito la storia di questa ragazza pachistana trapiantata a Brescia, che voleva essere uguale alle sue coetanee con la minigonna, il rossetto, l’I-pod nelle orecchie e la sigaretta sempre accesa in bocca.
Per il padre era però una cattiva musulmana e l’ha uccisa, tagliandole la gola, come fanno i terroristi con gli apostati. «Muhammed», cioè il padre omicida, dice la madre dell’uccisa, «ha fatto giustizia», perché Hina «non si comportava da brava musulmana».
Era giovane, carina ed “integrata”. Lo scontro di civiltà voluto dai suoi genitori islamici ed intolleranti prosegue anche per il funerale: la madre vuole portarla in Pakistan. «Hina è una bresciana, rimane una bresciana, è giusto che rimanga qui. Il suo sogno era di essere uguale a noi. Ha voluto sempre essere uguale a noi», ha detto Beppe, il suo ragazzo, distrutto.
Trattasi di una storia andata male di integrazione di una giovane emigrante: interviene così la Ministra per i giovani, la nostra Melandrina, secondo la quale trattasi di “ignoranza sui diritti e di una profonda solitudine“.
La solita idiozia socialista e politicamente corretta: la colpa non è dell’individuo che ha commesso il fatto, e delle sue idee di intolleranza religiosa derivanti da una sub-cultura animalesca, ma è colpa delle società, che non ha edotto a sufficienza i genitori ed Hina sui diritti - attività inutile per chi rispetta solo la Sharia - ed ha lasciato sole queste persone in un momento difficile - che doveva fare lo Stato? Dire al Padre di Hina “non sgozzare tua figlia?”.
Eppure per una volta il bene sta da un parte - una ragazza che è riuscita ad integrarsi - ed il male dall’altra - i genitori che rifiutano lo stile di vita italiano.
Sarà stato il sole delle Eolie. Ce lo auguriamo!
PS: e le femministe di sinistra tacciono! Da brave radical-chic sono in ferie!
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