Droga: proposta stupefacente del Governo

Giugno 25, 2007 on 4:19 pm | In Droga, Giovani | Nessun Commento

“La depenalizzazione del consumo e’ tutto fuorche’ il messaggio forte che i giovani italiani e le famiglie si aspettavano dalle istituzioni. Dalla proposta dei ministri di depenalizzare il consumo e reintrodurre la distinzione tra droghe pesanti e leggere emerge chiaramente il messaggio: drogarsi fa male ma non piu’ di tanto”.
Questo il commento di Beatrice Lorenzin, coordinatrice nazionale dei giovani di Forza Italia, a proposito delle anticipazioni sul ddl Turco-Ferrero sulla droga.
“Per la giornata mondiale contro la droga- aggiunge polemica Lorenzin- i ministri Paolo Ferrero e Livia Turco hanno presentato una vera e propria proposta stupefacente e quanto meno curiosa”.
Ci sembra “che nel dibattito di questi ultimi mesi nella maggioranza tra chi proponeva i Nas nelle scuole e chi la coltivazione di marijuana sui balconi, abbia prevalso la linea morbida”.
Domani, annuncia la giovane esponente azzurra, “saremo a Piazza Farnese, dalle h. 18.30, con un concerto dei giovani per i giovani, per rivendicare una politica chiara e disincentivate dell’uso e del consumo di sostanze stupefacenti”. In Italia, sottolinea, “abbiamo bisogno che venga portata avanti una cultura della responsabilita’ che miri a formare nuove generazioni positive ed ottimiste”. Si vede, conclude Lorenzin, “che Ferrero e la Turco sono il frutto del ‘68 e continuano ancora a parlare lo stesso linguaggio“.

La linea Turco-Ferrero-Melandri sulle droghe abbattuta dal TAR

Marzo 15, 2007 on 12:55 pm | In Melandri, Droga | 4 Commenti

A novembre, la Commisione Sanità del Senato censurò il vergognoso decreto del Ministro Turco che innalzava da 500 a 1000 mmg il quantitativo di principio attivo della cannabis detenibile per uso personale.
Oggi tale decreto è stato sospeso dal TAR.
“Non possiamo che accogliere favorevolmente quest’ordinanza che risuona come l’ennesima bocciatura per un governo, più preoccupato a dispensare contentini a minoranze interne, che a risolvere il problema della tossicodipendenza”. Così Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei deputati e Presidente nazionale di Azione Giovani, ha commentato la notizia della sospensione da parte del Tar del Lazio del ‘Decreto Turco’, il provvedimento che ha innalzato da 500 milligrammi a 1 grammo la quantità massima di detenzione di cannabis.
“Alla luce di questa nuova disapprovazione, che manda in fumo l’asse Turco-Ferrero-Melandri - ha aggiunto Meloni - restiamo tuttavia in attesa di ascoltare dal ministro della Salute e da tutto l’Esecutivo le parole ‘prevenzione’ e ‘cura’ perché in nove mesi di legislatura ancora non sono state pronunciate su quella che di fatto costituisce una delle piaghe sociali più gravi del nostro tempo”.
Il Governo Prodi abbia il coraggio di fare una legge sulle droghe: vediamo se ha i numeri!

La linea Turco-Ferrero-Melandri abbattuta da fuoco amico

Novembre 30, 2006 on 4:32 pm | In Melandri, Droga | 12 Commenti

Come ha affermato Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente di Azione giovani, “non possiamo che accogliere con favore la posizione trasversale espressa dalla commissione Sanità del Senato, che manda in fumo la linea Turco-Ferrero e che di fatto evidenzia le gravi mancanze di un governo più occupato a risolvere il nodo del consenso elettorale interno che preoccupato a trovare una soluzione al problema della tossicodipendenza”.
Ricordate la decisione vergognosa del Ministro Turco di innalzare da 500 a 1000 mmg il quantitativo di principio attivo della cannabis detenibile per uso personale? Tutta la sinistra applaudì, al grido della menzogna “adesso non si andrà più in carcere per uno spinello“, compresa la Melandri. Che ora si defila, dopo la censura del Senato al decreto del Ministro Turco. Leggi tutto La linea Turco-Ferrero-Melandri abbattuta da fuoco amico…

No alla birra, si agli spinelli. Gli strani gusti del governo

Ottobre 3, 2006 on 11:35 am | In Melandri, Droga, Giovani, Prodi, Finanziaria | Nessun Commento

L’articolo 90 della Finanziaria, così come approvata dal consiglio dei ministri dice: «Nei luoghi di pubblici esercizi è vietata la vendita di bevande alcoliche ai soggetti minori di anni diciotto». Due righe più sopra: «Nelle aree di servizio situate lungo le autostrade è vietata la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche». Per gli esercenti che sgarrano è prevista una multa da 3.000 a 6.000 euro. Come nei telefilm americani, vedremo così le cassiere dei supermercati squadrare gli adolescenti e chiedergli la patente prima di vendergli la sospirata bottiglietta (a sinistra fingono di disprezzare le americanate, ma la verità è che appena possono copiano e incollano nelle loro proposte di legge tutte le peggiori bischerate che vedono nelle produzioni di Hollywood). Gli stessi ministri che hanno approvato la norma anti alcolici, infatti, non fanno mistero di voler aumentare il quantitativo di droga leggera che gli italiani di tutte le età possono portare con sé come uso personale. Paolo Ferrero, ministro della Solidarietà Sociale: «Bisogna andare verso forme di legalizzazione delle droghe leggere». Livia Turco, ministra della Salute: «Il nostro primo intervento urgente sarà quello di elevare il quantitativo massimo detenibile senza incorrere nella presunzione di spaccio e nel carcere». Giovanna Melandri, ministra per le politiche giovanili: «Condivido». Perché la birra no e gli spinelli sì? La spiegazione sembra essere una sola. E cioè che questo è un governo senza linea, che certe domande non se le pone nemmeno. Campa alla giornata, si contraddice da solo, sfacciatamente e senza farsene un problema, perché dopo appena cinque mesi di lavoro è già alla deriva. A chi, nella maggioranza, si professa antiproibizionista, non interessa tanto difendere la libertà individuale, quanto le droghe leggere, il feticcio per il quale hanno scelto di combattere. Se il giro di vite avviene a pochi centimetri di distanza manco se ne accorgono. Così, Prodi ne approfitta per dare una mano di vernice law and order al governo.
Quanto al divieto di vendita degli alcolici negli Autogrill, esso imporrà di rinunciare al bicchiere anche chi non guida. Una norma liberticida, che si spiega solo con l’incapacità del governo di voler mandare gli agenti per le strade a controllare con l’etilometro chi è sbronzo e chi no.
Chi ci guadagnerà, alla fine, saranno i venditori abusivi che già oggi, specie nel meridione, ti accolgono nel parcheggio dell’area di servizio con l’aria di chi sta per proporti il grande affare della tua vita. «Accattateve ‘na birra gelata, dottò».

Riassunto da Libero, di Fausto Carioti

Incoerenze sinistre

Ottobre 2, 2006 on 11:24 am | In Droga | 13 Commenti

Alla sua prima uscita da ministro dei Giovani, la Melandri parlò di legalizzare la droga, accusando di proibizionismo la Legge Fini, che punisce con mere misure amministrative il consumo di droghe.
Poi la sinistra - in Finanziaria - proibisce il consumo di alcol agli under 18 nei pubblici esercizi, come bar, pub e altri locali.

La marijuana per tutti sì! Minori compresi!
Un bicchiere di Lambrusco o una lattina di birra no!
Ridicoli!

La prima uscita della Melandri: più canne per tutti!

Giugno 28, 2006 on 12:00 am | In Droga, Giovani | 10 Commenti

La prima uscita “concreta” del Ministro per le Politiche giovanili (dopo le interviste di rito iniziali), è emblematica: più canne per tutti.

Non vogliamo entrare nel merito (ci ha pensato la Meloni), ma ci colpisce come il primo atto del Ministro Melandri sia stato quello di appoggiare la richiesta della premiata ditta Turco&Ferrero (non sono quelli dei cioccolatini, purtroppo) di innalzare il limite della cannabis per l’uso personale.

Condivido l’intenzione di Livia Turco di elevare il quantitativo massimo di cannabis detenibile senza incorrere nella presunzione di spaccio, depenalizzando le condotte legate al consumo (anche per fini terapeutici)”, è la dichiarazione della Melandri.

Si parla di cannabis ed interviene il Ministro dei Giovani, a conferma del parallelismo “sinistro” droga-giovani.

Nessun bacchettonismo, ma la “prima” poteva essere diversa, almeno per salvare la forma: e invece no. Cannabis Pride.

La accendiamo?

Giugno 27, 2006 on 12:00 am | In Droga | 12 Commenti

«È mia intenzione elevare, con atto amministrativo, il quantitativo massimo di cannabis detenibile senza incorrere nella presunzione di spaccio e in provvedimenti punitivi fino all’arresto e al carcere», fa sapere il ministro della Salute in un messaggio a quello della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero. Che rivela il proposito di raddoppiare «la quantità massima di cannabis consentita per uso personale».

Un Ministro della Repubblica, invece di applicare la legge sulle droghe, la modifica radicalmente con un atto amministrativo. La Sinistra non ha la forza e il coraggio di andare in Parlamento a cambiare la legge, ma con un atto autoritario impone la propria ideologia.

Il Ministro dei Giovani, Giovanna Melandri, interviene a sostegno della proposta, a dimostrazione di come per la sinistra parlare di canne significhi parlare dei “giovani”. La povera Melandri, senza portafogli, senza idee, senza struttura, non fa altro che accodarsi alla proposta dei compagni Turco e Ferrero.

«Trovo imbarazzante che nella Giornata mondiale sulla lotta alla droga due ministri del governo Prodi parlino di tutto tranne che di lotta alla droga. Nessuno ha parlato di prevenzione e recupero dei tossicodipendenti». Così il vice presidente della Camera, Giorgia Meloni, replica alle dichiarazioni rilasciate questa mattina dal ministro della Salute, Livia Turco di innalzare il quantitativo massimo di cannabis detenibile. «Nessuno in questo governo —aggiunge l’esponente di An— ha detto una parola su come si combatte la droga e questo messaggio è devastante nei confronti delle giovani generazioni». Si tratta, conclude Meloni, di «un messaggio permissivista che non si pone il problema di come combattere la cultura della droga».

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