Melandri, la maga bugiarda!

Aprile 25, 2007 on 10:53 am | In Melandri | 3 Commenti

Noi pensavamo che la Melandri, fra gli sport, adorasse il calcio, ma in realtà quello che conosce bene e cerca di praticare sempre e alla meglio è lo sport dello smentire. Ormai il copione l’ha imparato a memoria e il risultato è sempre lo stesso, perdere ulteriormente (se è ancora possibile!) la credibilità come politico e Ministro.
L’iter è questo: 1)Dire o fare cose insensate, 2) far finta di rimanere a bocca aperta quando i giornali ne parlano, 3) preparare, con l’aiuto del suo staff, tutta una serie di battute per la pronta smentita. Tra quelle più famose: “No, quella non ero io ma una che mi somiglia parecchio!” per le foto a casa Briatore, “Io piango solo per cose serie, non per tali cosucce!” quando l’Italia perde, con gli Europei, milioni e milioni di euro. Forse il suo scopo è quello di insegnare ai ragazzi che se si sbaglia, basta agire come lei: una bugia e tutto torna ok. Bene…che nobile scopo! Comunque, ritornando agli Europei, quelle lacrime, riprese in diretta tv, sarebbero state anche giustificate da noi; immaginiamo che gran colpo deve essere stato per lei capire che anche per il lavoro di veggente non è proprio portata. Aveva passato le ultime settimane a dare per certa la scelta dell’Italia per gli Europei, ne era sicura e ne parlava con certezza come quando il più convinto degli stregoni annuncia la fine del mondo, e noi già la vedevamo vestita da maga, seduta ad un tavolo rosso e rotondo con la sua sfera magica…forse ci saranno state delle incomprensioni tra lei e la sfera o magari le sarà solo andata in tilt! Capita!
Insomma gli unici dati certi? La Melandri come maga vale -1 e come Ministro ancora peggio, perché la fiducia degli italiani in lei cala sempre di più, ormai è già intorno al 50% ma in ulteriore discesa. In compenso abbiamo una Ministra che a fine Legislatura avrà (forse!) imparato anche lei a crederci un po’ di più in quello che dice, o meglio…smentisce!
Carla

Era il fard! Le lacrime di coccodrillo della Melandri

Aprile 21, 2007 on 8:00 am | In Melandri | 9 Commenti

Una lacrima sul viso, e si capiscono tante cose. La prima, inconfutabile, è che la delusione di Cardiff ha creato una spaccatura netta tra Giovanna Melandri e il calcio italiano. Da una parte, il ministro dello sport che vuol ribadire di non aver pianto per la mancata assegnazione di Euro 2012 all’Italia (”era il fard”, la nuova spiegazione); dall’altra Giancarlo Abete, senza remore nell’ammettere “che quelle mani nei capelli ritratte in foto erano immagine fedele della delusione”. La distanza, ovvio, è più grande di una semplice reazione emotiva: riguarda le colpe di una sconfitta che il ministro, parlando al Corsera, addossa “ai signori del pallone” e il presidente Figc non ci sta a veder scaricate su poche persone.
“Ci sono rimasto male”, ha detto Abete al termine di una riunione sul prossimo consiglio Figc, ribadendo che la “colpa é di tutti”. Male per la mancata assegnazione, ma poi anche per quelle parole del ministro che ne aveva lodato l’opera di capodelegazione azzurro festeggiando al suo fianco la vittoria Mondiale. E che ne aveva applaudito l’elezione alla presidenza come segno di ritrovata democrazia in federazione, con lo statuto da lei benedetto.
“La Melandri? Ho già detto, ho già dato”, le poche parole di Matarrese prima di lasciare la Federcalcio. “Posso anche esserci rimasto male, ma da presidente federale devo esser svezzato - ha spiegato Abete, morbido nelle parole ma duro nei contenuti - Avessero chiesto a me di chi è la colpa, avrei risposto ‘dobbiamo’ fare un’esame di coscienza, non ‘devono’. Rispetto le opinioni di tutti, figurarsi se non rispetto quelle di un ministro: che peraltro ha seguito in quest’anno la candidatura di Euro 2012 molto più da vicino di quanto abbia potuto fare io in due settimane… La delusione è di tutti, le responsabilità anche”.

Euro 2012 a Polonia-Ucraina. La Melandri in lacrime. Zoff attacca

Aprile 18, 2007 on 10:18 am | In Melandri | 48 Commenti

Dopo l’annuncio da parte di Michel Platini che saranno Polonia e Ucraina a ospitare il torneo, nella sala della City Hall della citta’ gallese il ministro dello sport, Giovanna Melandri, una delle sostenitrici piu’ tenaci della candidatura italiana, non ha trattenuto le lacrime.
«Non me l’aspettavo. Avevo parlato con Boniek che non era assolutamente convinto della forza della candidatura di Polonia-Ucraina. È una sconfitta grave». Così Dino Zoff, campione europeo nel 1968 a Roma, ha commentato ai microfoni di Sky la notizia. «Credo - ha aggiunto Zoff - che siamo mancati sui dossier».
La Melandri piange: fa bene. La politica spettacolare, tutte dichiarazioni, fotografie e dichiarazioni della Ministra è stata bocciata dal pragmatismo dell’Est europa.
La Melandri fa piangere.
E con lei tutto il Governo Prodi che non sono riusciti ad afferrare una grande occasione di ricchezza per l’Italia.
Il Mondo del Calcio, che fino a ieri aveva salvato l’immagine della Melandri, oggi ha sancito non solo l’inutilità del Ministero Sport/Giovani, ma addirittura il suo fallimento.
Se è vero quel che dice Zoff - “siamo mancati sui dossier” - la Melandri (e con lei i vertici del Calcio italiano) deve dimettersi.

Piccolo promemoria

Aprile 14, 2007 on 11:25 am | In Melandri | Nessun Commento

Ricordare, almeno ogni tanto, alla signora Melandri che essere un Ministro non significa solo rilasciare interviste e partecipare ad inaugurazioni varie sarebbe un grande gesto di amicizia di qualche suo/a collega. Gesto che a quanto pare non si è ancora verificato o forse le sollecitazioni ci son state, ma la Melandri non riesce a coglierle. Signora Melandri, il Premier circa un anno fa le ha affidato un Ministero dal “doppio nome”, quello per lo sport e le politiche giovanili. Dunque, se nel mondo dello sport la sua presenza è anche eccessiva (addirittura l’abbiam trovata negli spogliatoi della nazionale di calcio), ed è diventata bravissima a complimentarsi con gli atleti e a ripetizione utilizzare le solite e banali frasi: “lo sport aiuta, fa crescere sani ecc”; su ciò che da sempre l’abbiamo trovata impreparata, insufficiente e da debito formativo è: I GIOVANI E IL LORO MONDO.
Qualcuno le ha mai detto che è riduttivo trattare dei giovani riferendosi solo allo sport che amano i giovani? I ragazzi oggi iniziano a bere alcolici a 11 anni, fumano erba come Pannella e Capezzone già a 14anni, non conoscono il mangiar sano, hanno bisogno di risorse per poter esprimere se stessi, cercano lavoro e non vogliono essere l’ennesimo cervello che fugge a l’estero…tutto questo le è mai pervenuto? Fino ad ora sui giovani e per i giovani è stata solo capace di scrivere libri (che i ragazzi non leggono!) e dettare regole nel tempo che le rimaneva tra un giro in bici sul palco del Maurizio Costanzo show e un servizio fotografico con i ragazzotti del rugby…insomma, FINO AD ORA NULLA DI CONCRETO!!! I giovani vanno incentivati, bisogna investire tempo e denaro, ma se dei giovani non si conosce nulla risulterà tutto difficile. Quindi il consiglio è di trovare al più presto un suggeritore che sappia guardare ai giovani con occhi da giovane.
E soprattutto, cara Ministro, la vittoria ai mondiali di calcio è ormai storia, pensiamo a costruire altri successi, perfino Lippi ha imparato a non vivere più solo del riflesso di quell’esperienza…finalmente impari anche lei a guardare avanti!
Carla Menale

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