Cara Melandri, perché quelle balle sul suo ballo?

Febbraio 8, 2007 on 8:55 pm | In Melandri |

di Mario Giordano
L’ha scritto L’espresso. E lei ha smentito. L’ha detto il direttore del Tg5. E lei ha smentito. Poi l’hanno confermato tanti vip, compresa Simona Ventura che su questi argomenti la sa lunga. E lei ha smentito, smentito e ancora smentito. Anzi, ha smentito e ha pure espresso «profondo rammarico». Adesso arriva la foto che è la prova: la Melandri è stata davvero ospite di Flavio Briatore in Kenia. E lei? Tace. Forse ha finito di (s)mentire.
O forse, senza s davanti, continuerà. Per il momento, per la verità, non c’è bisogno di molte parole. Basta l’immagine. Guardate: il ministro balla come un figurino. Forse non sa ancora che sta facendo una figuraccia. Malindi evidentemente non porta bene ai volti giovani della politica italiana: da Martelli a Melandri c’è sempre qualcosa che va in fumo. In questo caso non è spinello, ma è spinoso: nelle istantanee risulta evidente che la diessina è scatenata: sembra una trottola. E invece sarà solo una frottola. Sia chiaro, s’intende: dove passi il Capodanno la Melandri potrebbe rientrare nel capitolo quinto dell’ultimo volume dell’enciclopedia «Chissenefrega ». Per altro troviamo che non ci sia nulla di male a festeggiare nella villa di Briatore. Anzi, ne approfittiamo: caso mai Flavio ci volesse invitare siamo pure disponibili ad affrontare le spese del viaggio. Si capisce: il Kenia non è proprio dietro l’angolo, mane vale la pena. E poi, a giudicare da questi scatti, ci si diverte pure moltissimo. Magari non è chic, ecco. Si capisce: un party nella villa del re del Billionaire non è come un cineforum con Veltroni e Nanni Moretti. Magari è meno palloso. Di sicuro, però, meno intellettuale. Forse la Melandri vuol far crederci che passa tutto il suo tempo libero ai convegni culturali con Alberto Asor Rosa o alle isole Filicudi a dibattere del futuro del Paese con Ilvo Diamanti e Pietro Citati. O, al massimo, sulla spiaggia di Capalbio ma solo perché sotto l’ombrellone c’è la possibilità di far due chiacchiere con Umberto Eco. «Vai a ballare stasera? ». «Oh no, caro non posso: mi aspetta quel seminario su Adorno e Marcuse nel pensiero contemporaneo».
«Che peccato non posso venire: devo leggere l’ultimo saggio su Leibniz e Baruch Spinosa».
A dire la verità a noi la Melandri sta più simpatica così, con il kaffettano bianco che danza e danza a costo di pestarsi i piedi da sola. Che male c’è?Ha o non ha competenza anche sulle politiche giovanili? E allora? Non può forse concedersi una botta di gioventù? E che imbarazzo ci sarà mai a frequentare una volta casa Briatore per una che frequenta regolarmente vertici con Mastella e Pecoraro Scanio? Com’è possibile che un party in Kenia con Galliani e la Ventura imbarazzi più che una maggioranza in Italia con Luxuria e Caruso? Se non altro, poi, il party il giorno di Capodanno è finito. La maggioranza, purtroppo, ancora no. Suvvia, cara Melandri, lei lo sa: un po’ di disco dance non ha mai danneggiato nessuno. Quello che danneggia sono le menzogne. Perché allora ha continuato a negare oltre ogni evidenza e ogni testimonianza? Intanto tutto ciò è piuttosto scortese nei confronti dell’ospitale padrone di casa: non si sarà offeso a essere usato, ballato e rinnegato? E poi lei, oltre che ministro dello Sport (a proposito: anche l’arrampicata sugli specchi è tra le sue competenze?) è pure mamma: lo sa che a chi dice bugie gli si allunga il naso. E qualche volta si accorcia la carriera. Avete presente Clinton? Il caso Lewinski, al di là del coté pruriginoso e di quel che accadde nella Stanza Orale, nacque proprio perché lui aveva mentito. Ma sì, aveva detto una bugia.

Ricordate il comunicato ufficiale? «Il presidente smentisce categoricamente di avere avuto una relazione con la signorina». Né più né meno come la lettera del ministro a L’espresso. «Esprimo il mio più profondo rammarico…». Sia chiaro: Clinton forse aveva ragione di vergognarsi, la Melandri no. Ma questa, paradossalmente, è un’aggravante: perché mentire, se non c’è nulla da nascondere? Per il gusto di mentire?E se un personaggio pubblico mente su questioni irrilevanti, chi ci garantisce che non lo farà anche in altre occasioni più importanti? In queste ore la diessina è impegnata a presentare le misure contro la violenza negli stadi. Compare in tv, tailleur grigio e faccia di circostanza. Non è stato facile per lei il compito da quando è su quella poltrona: prima Calciopoli, ora la guerriglia. Non è che porta un po’ sfortuna? Sarà un caso, ma tutte le volte che scrivo diessina, il correttore automatico del computer trasforma la parola in diossina. Staremo a vedere, se ci sarà qualcosa da vedere. Perché se fossimo all’estero aver mentito così spudoratamente, anche su un piccolo dettaglio sarebbe stato sufficiente per far traballare la poltrona del ministero. Altro che festa a Malindi, la festa l’avrebbero fatta a lei. Perché di solito quello che fa male ai politici non sono i balli. Piuttosto, le balle.

9 Commenti »

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  1. La Ministra ha fatto una figuraccia impressionante….una vicenda incredibile

    Commento di Luigi Curci — Febbraio 9, 2007 #

  2. ONORE ALLE FORZE DELL ORDINE
    Addio Filippo.
    http://www.youtube.com/watch?v=Ry2esR2QsC0

    Commento di cirneco — Febbraio 9, 2007 #

  3. IL VIAGGIO SE L’E’ PAGATO DA SOLA O HA PAGATO LO STATO? LO PUO’ PRECISARE? FONZI

    Commento di FULVIO FONZI — Febbraio 10, 2007 #

  4. grazie cirneco per il video, grazie a nome di un catanese

    Commento di duca46 — Febbraio 10, 2007 #

  5. Grazie per il video….
    La Melandri e la sinistra danno ancora una conferma di ciò che sono…

    Commento di Maxdesck — Febbraio 11, 2007 #

  6. OT: non funziona il sito di GM oggi?

    Commento di Paolo — Febbraio 13, 2007 #

  7. …no! :(

    Commento di melandrina — Febbraio 13, 2007 #

  8. Il testo che segue fa parte della “Domenica in Giro” n°56,
    apparsa nel Forum di www.tuttinpiedi.it

    5. La Minestra
    L’inguardabile bugiarda frequentatrice delle case aperte del Briatore, starnazzatrice pre-mondiale per cacciare il bravo Lippi, eiaculatrice abbracciata alla Coppa del Mondo conquistata dallo stesso bravo Lippi, moralizzatrice del Cacio, s’è stavolta distinta in tailleur e lacrime davanti ai tromboni e alle trombette di tutta l’Europa, compiendo il capolavoro di s’puttanare il Governo Prodi: il quale tra l’altro se n’è risentito assai poiché voleva fare tutto da solo.
    La tragedia è che perfino le mezze-calzette dei governanti europei (emeriti nulla come Chirac e Zapatero, Blair e Menkel), guardando questa replicante (“Mais, dites donc… qui est cette fille agée avec l’indécent Carraro… ce serait sa sécretaire par hasard?!), hanno dichiarato in coro: “Ah, l’Italie! Du moins, la Cicciolina avait des flèches è son arc!”.

    Commento di girolamo melis — Aprile 26, 2007 #

  9. La questione della povera Melandri non è l’intelligenza, la capacità o una qualche competenza.
    La questione è il soma.
    Insomma, la sventurata consiste nel suo “fenomeno” di persona che è permanentemente “altrove”.
    Credo che essa sarebbe “altrove” anche dietro il banco di un negozio o alla cattedra di un’aula, nel fare sesso o nel guidare un’automobile.
    Perduta com’è nella caccia all’attenzione altrui, essa è condannata-destinata a non essere in se stessa.
    Ora, questo non è un tratto che la distingua: vi sono milioni di uomini e donne che sono “ontologicamente altrove”, cioè NON sono.
    La tragedia è che questa donna porta sulle sue gracili spalle di velina la bella responsabilità di rappresentare le qualità di una donna in un ruolo esemplare, modale, incoraggiante e benefico per quello che tutti noi indichiamo come il “governo del prendersi cura, finalmente a misura della donna”.
    E invece mette in scena questo ruolo nell’immondo modo “prescritto dagli uomini”: nel modo della “donna scema, oca, aspirante fica”.
    Dunque essa nuoce enormemente e fatalmente alla Donna, alla sua imago e alla sua generatività, e tradisce l’urgenza che il mondo - la nostra Società - si affidi finalmente alle sue mani, al suo prendersi cura della cosa pubblica come della famiglia.
    Ecco la colpa di questa banda di irresponsabili arrampicatori rapaci pezzenti s-governanti cosiddetti “di sinistra”: una Ministra Degna e Onorabile (non certo la Melandri) avrebbe potuto-dovuto essere il segno di una loro ricuperata dignità,
    di un ricongiungimento alle radici ebraico-cristiane della nostra cultura.
    Ma come m’è venuto da pensare che una banda di senza-terra possa mai mettere un seme a dimora?

    Ciao,

    Giro

    Commento di girolamo melis — Maggio 2, 2007 #

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