Dopo le canne, i Pacs!
Dicembre 5, 2006 on 8:07 pm | In Melandri, Giovani, Pacs |
“E’ matura una legge nazionale che riconosca le unioni civili finora discriminate e riconosca diritti sociali e civili a migliaia di coppie di fatto senza discriminazioni di sesso“. Questo è quanto afferma Giovanna Melandri, ministro per le Politiche giovanili, commentando l’approvazione di una mozione del Consiglio comunale di Padova che istituisce un’anagrafe per le coppie di fatto.
“Non ci piace una mentalità che svaluta la famiglia fondata sul matrimonio e sull’amore tra un uomo e una donna”.
Silvio Berlusconi al Popolo delle Libertà. 2/11/2006
48 Commenti »
RSS dei commenti per questo post.
Lascia un commento
Feed: RSS articoli e RSS dei commenti. Validazione codice XHTML e CSS.
Blog basato su WordPress, tema Pool, design by Borja Fernandez, traduzione italiana by Magnaromagna.

















Una legge svolge un ruolo importante e talvolta determinante nel promuovere mentalità e costumi e tende persino a modificare la visione e la relativa valutazione dei comportamenti.
L’approvazione di una legge nazionale che riconosca le unioni civili senza distinzione di sesso è destinata a causare l’oscuramento della percezione di alcuni valori morali fondamentali e lo svilimento dell’istituzione matrimoniale.
Non crediamo a tutte le falsità che ci dice la sinistra. Una coppia di fatto può, tramite il diritto comune vigente, tutelare ugualmente situazioni giuridiche di reciproco interesse. Stiamo bene attenti a queste mozioni “sinistre” che sono esclusivamente un mezzo per aprire l’ordinamento italiano alle unioni omosessuali…
SONO ITALIANO, NON VIVO IN SPAGNA…
Ritengo sia “socialmente scorretto” parificare la coppia di fatto alla figura del matrimonio che offre ben altre tutele, ma che parte anche da ben altri presupposti.
E non sottovalutiamo l’interesse del minore, quest’ultimo è da tutelare, non il “capriccio” della coppia di fatto.
Gerardo DECARO
Vice Presidente di Azione Giovani Noicàttaro (BA)
Commento di Gerardo Decaro — Dicembre 5, 2006 #
Allora, doppia porcheria nel discorso della Melandri, e soluzione statalista anche da parte vostra.
Prima porcheria della Melandri:
“…riconosca diritti sociali e civili a migliaia di coppie di fatto”
Diritti sociali? Capito, dicono PACS e pensano a privilegi economici. La merda non muore mai.
Seconda porcheria della Melandri:
“senza discriminazioni di sesso”
Chiaro: questi vogliono anche i PACS etero, cioè i matrimoni con più privilegi e meno responsabilità. Ridicolo.
Risposta statalista da voi proposta:
Negare anche i diritti “civili” degli omosessuali sulla base di argomenti etici del tutto ignoti o ancora non precisati. Non c’è una base logica per negare i diritti civili agli individui omosessuali. Perchè se la Melandri gioca alla Zapatera voi non potete fare seriamente gli Aznar?
Aznar è di destra no? O no?
In risposta al discorso della Melandri la frase di Berlusconi mi sembra meno conservatrice.
Commento di Jinzo — Dicembre 5, 2006 #
Quella del capriccio, poi, risparmiatevela, suvvia. Alla fine, avvalorando questa tesi, anche rifiutarsi di pagare 100 euro di più di tasse ogni anno può essere visto come un capriccio.
Non fate i comunisti di destra, pleez.
Commento di Jinzo — Dicembre 5, 2006 #
@ piu che zapatera zappatora ……vai a lavorare la terra ! melandri lo vuoi capire che non ci interessano i pacs che non ci interessa la riduzione dell iva sui profilattici non ci piacciono le tue foto con i campioni di turno non ci piaci tu con le tue uscite estemporanee…? pacs unioni civili di che ? solo per la pensione per l eredità …. esiste gia un matrimonio civile che da diritti e doveri una promessa un contratto come lo volete chiamare …perchè equiparare una coppia regolarmente sposata che ha giurato amore rispettoper il compagno/a rispetto per i figli a coppie che vanno ad “abitare ” e ripeto ad “abitare ” insieme ?e quando queste persone si stancheranno e decideranno di tornare a casa propria ci sarà un divorzio come verranno regolamentate ? e la famiglia perno della nostra vita dove verrà trascinata ?
Commento di sara — Dicembre 5, 2006 #
Vero, sara, verissimo. Unica cosa che non hai considerato: le coppie omosessuali. Quelle, a differenza degli etero, non hanno alcun diritto e rimangono spesso vittime dello stato. Bisognerebbe avere l’onestà intellettuale di riconoscere che il matrimonio non c’azzecca nulla con il riconoscimento di diritti civili per le coppie gay.
Commento di Jinzo — Dicembre 5, 2006 #
Il consiglio comunale di Padova, certo, mica stare a preoccuparsi della Stanga, son più importanti i registri civili…………..
Commento di Paolo — Dicembre 5, 2006 #
Ci vengano elencati questi “diritti civili” di omosessuali e non, e per ogni “diritto civile”, se è tale, si trovi una soluzione liberale (+autonomia individuale).
PACS = + stato, cioè meno famiglia e meno persona. no grazie.
Commento di Paolo — Dicembre 5, 2006 #
In risposta a Jinzo :
Le coppie di fatto possono sempre ricorrere come tutti i cittadini alla loro autonomia privata, al diritto comune per tutelare situazioni giuridiche di reciproco interesse. Sarebbe una gravissima ingiustizia garantire questi diritti tramite leggi: si toglierebbe spazio a ben più gravi problemi di ordine sociale.
E’ giusto che le coppie di fatto (anche omosessuali) possano, tramite il diritto comune e quindi tramite scritture private o pubbliche, tutelarsi, ma è “socialmente scorretto” parificare il loro rapporto alla figura del matrimonio. Le unioni di fatto non svolgono neppure in senso analogico i compiti per i quali il matrimonio e la famiglia meritano un riconoscimento specifico e qualificato.
Commento di Gerardo Decaro — Dicembre 5, 2006 #
“PACS = + stato, cioè meno famiglia e meno persona. no grazie.”
C’è un errore concettuale dietro questo luogo comune: i PACS servono per rimuovere dei divieti, non per aggiungerne altri. Non sono più stato, ma meno stato, appunto. “Meno famiglia” è uno slogan: I PACS non c’azzeccano nulla con la famiglia, infatti. Sono accordi tra persone, non istituzioni. Questa posizione di Paolo è pura ideologia e va dunque rifiutata.
“Meno persona” invece non ha proprio alcun senso, perchè mi chiedo come sia possibile ridurre il concetto di individuo concedendo ad esso una facoltà in più. Attendo spiegazioni. Fino ad ora ho ottenuto da Paolo solo slogan.
@Gerardo:
“Le coppie di fatto possono sempre ricorrere come tutti i cittadini alla loro autonomia privata, al diritto comune per tutelare situazioni giuridiche di reciproco interesse.”
Non credo sia possibile: altrimenti non si spiegherebbe il motivo secondo il quale il vostro collega di partito Enrico Oliari (GayLib) continui a pressare da anni sulla questione del riconoscimento pubblico delle unioni civili. Se i diritti civili dei gay possono essere ottenuti già da ora mediante accordi privati, perchè gayLib, che si dichiara contro i PACS di Grillini, dovrebbe comunque volere una forma di unione riconosciuta dallo stato?
Ma a parte questo: perchè i gay dovrebbero ricorrere per forza ad accordi privati? Voi vedete una inesistente competizione tra PACS e famiglia che è del tutto ideologica. I due concetti non sono affatto in contrasto. Sono totalmente due cose diverse. A meno che non si parli di PACS assistenzialisti e allora torniamo a Grillini. Ma di certo GayLib e noi salmoni libertari non vogliamo i PACS comunisti.
“E’ giusto che le coppie di fatto (anche omosessuali) possano, tramite il diritto comune e quindi tramite scritture private o pubbliche, tutelarsi, ma è “socialmente scorretto” parificare il loro rapporto alla figura del matrimonio”.
Vedo con piacere che alla fine sei giunto ad una conclusione molto buona. Torno a dire, nessun liberale pretende che i PACS possano svolgere la funzione del matrimonio. Il matrimonio è un’istituzione, i PACS sono accordi tra cittadini.
Detto questo, perchè dovrebbe essere negata la possibilità di accordarsi pubblicamente ad una coppia gay?
Ciò non prevede l’equiparazione morale di unione civile e famiglia. Questa minchiata lasciamola a Luxuria e compagnia.
Come vedete, si può essere conservatori anche essendo politicamente libertari.
In tutti i casi, noto che tendenzialmente la gente di destra è più ragionevole di quella di sinistra e coò conferma ancora una volta la scelta giusta dei salmoni.
Saluti.
Commento di Jinzo — Dicembre 6, 2006 #
la questione è veramente seria … ora Padova dopo Firenze Napoli …. ogni comune farà le proprie considerazione emetterà i propri regolamenti e come sempre non si capirà niente e si vivrà nel caos …povera italia ….
Commento di sara — Dicembre 6, 2006 #
…nessuno ha mai detto che non si possa “essere conservatori anche essendo politicamente libertari”. Grover Norquist e il Cato insegnano!
Commento di melandrina — Dicembre 6, 2006 #
DAl Prodramma dell Unione PAgina 72
UNIONI CIVILI
“L’Unione proporrà il riconoscimento giuridico di diritti,
prerogative e facoltà alle persone che fanno parte delle
unioni di fatto. Al fine di definire natura e qualità di
un’unione di fatto, non è dirimente il genere dei conviventi(POLIGAMIA,TRIANGOLI QUADRANGOLI ESAGONI, ETCETC)
né il loro orientamento sessuale(PEDOFILI,ZOOFILI,TU IO ED IL CAVALLO). Va considerato
piuttosto, quale criterio qualificante, il sistema di
relazioni (sentimentali, assistenziali e di solidarietà)(UNO CHE AMA IL SUO SERPENTE,IL SUO CRICETO,CANE,PESCIOLINO ROSSO,GALLINA ETCETC.
la loro stabilità e volontarietà”
MAh….
A da veni Maometto
Commento di cirneco — Dicembre 6, 2006 #
a tal proposito leggete qua http://www.giovannamelandri.it/inside.asp?id=52&id_modu=112&id_tipo=0&newsletter=1
la melandri pacs e finanziaria c’è da ridere ….
Commento di sara — Dicembre 6, 2006 #
…però… la Melandri ha un ghost writer molto prolisso… Grazie a Sara per la segnalazione…
Commento di melandrina — Dicembre 6, 2006 #
@ la dichiarazione è dell anno scorso … ma comunque è da leggere visto l argomento…mi sono stampata ( ben 37 pagine ) i provvedimenti per le politiche giovanili per la finanziaria 2007…. li si che ci si piscia addosso…
Commento di sara — Dicembre 6, 2006 #
Jinzo, mi spiace, ma sei tu che usi slogan (”pacs”, appunto), e parti da una visione sbagliata di stato, considerato unicamente come impositore di divieti. strano perché un libertario dovrebbe sapere che “ogni volta che si riunisce il parlamento la libertà è in pericolo”, anche quando si riunisce non per imporre un divieto, ma per calare dall’alto sulla società un modellino preconfezionato di convivenza (il costruttivismo/statalismo non agisce solo tramite i divieti).
La richiesta dei pacs è pura ideologia, un libertario dovrebbe richiedere più autonomia individuale, per la quale non c’è bisogno di alcun registro civile, né riunioni del parlamento, se non per sforbiciare eventuali singoli impedimenti alla libertà del singolo.
Tutto il resto è ideologia, in quanto tale va contro la famiglia e la persona.
Paolo
Commento di Paolo — Dicembre 6, 2006 #
@ Sara: mi invii il link di ciò che hai stampato o il file via mail? Grazie!
Commento di melandrina — Dicembre 6, 2006 #
Fra l’altro, Jinzo, non è vero che i pacs sono accordi tra persone. Fossero questo non avrei nulla in contrario, il problema è che si scrive pacs e si legge registri civili, riconoscimento di stato, etc.
Ecco dimostrato dunque che trattasi di battaglia ideologica e squisitamente politica, che ha la stessa matrice “rivendicazionista” (di “diritti” piagnucolati a mamma stato) della controcultura sessantottina. Paolo
Commento di Paolo — Dicembre 6, 2006 #
@Paolo:
“Jinzo, mi spiace, ma sei tu che usi slogan (”pacs”, appunto).”
Non uso slogan, PACS non è uno slogan.
“e parti da una visione sbagliata di stato, considerato unicamente come impositore di divieti”
No, perchè, non lo considero solo impositore di divieti. Lo considero anche ladro, violento, mafioso, e chi più ne ha più ne metta…
“strano perché un libertario dovrebbe sapere che “ogni volta che si riunisce il parlamento la libertà è in pericolo””
Questa critica è ridicola. Voi conservatori ci accusate di essere ideologisti quando vi fa comodo e troppo pragmatici quando avete qualcosa in contrario, a quanto vedo. Volendo essere ideolgisti allora si dovrebbe negare anche il ruolo pubblico del matrimonio, nonchè il ruolo pubblico in sè. Se volete faccio l’ideologo e mi allineo a questa posizione: nulla in contrario nel convertire il matrimonio in istituzione privata. A quel punto nego alla radice ogni forma di riconoscimento pubblico del matrimonio etero e ti invito ad essere coerente facendo lo stesso. Altrimenti, volendo fare i pragmatici, ci teniamo le unioni civili pubblicamente riconosciute. Qualunque soluzione intermedia e/o ibrida è illiberale.
“se non per sforbiciare eventuali singoli impedimenti alla libertà del singolo.”
E’ questo il motivo per cui gli omosessuali vogliono i PACS: per sforbiciare impedimenti statali ala loro libertà. I diritti connessi ai PACS libertari sono libertà negative, non positive. Negare questi diritti è ideologia, perchè solo mediante l’ideologia si può negare la legittimità di questa necessità.
Se per te non è il caso di riunire il Parlamento per queste cose, parimenti devi negare la legittimità di qualunque politica che aiuti la famiglia. Ripeto: non si può difendere lo stato quando ci sono di mezzo le proprie convinzioni morali e opporvisi quando la propria visione morale è messa in discussione. O si è sempre statalisti o si è sempre antistatalisti. Fintanto che non vi libererete da tale schizofrenia, non vi libererete mai dallo stereotipo di tifosi politici anti-sinistri che vi siete testardamente creati. Cercare di difendere la vostra schizofrenia e nel frattempo tentare di attaccare quella speculare dei sinistri vi mette in un pantano dal quale difficilmente uscite, senza scadere in contraddizioni paurose.
“il problema è che si scrive pacs e si legge registri civili, riconoscimento di stato, etc.”
Sì, vabbè, questa critica risparmiatela per qualche comunista, non mi chiamo di certo Grillini o Luxuria.
http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=912
Leggere il link e meditare.
Saluti.
Commento di Jinzo — Dicembre 6, 2006 #
AMIci miei questa foto
Mi ha ispirato
vi faccio un bel video dedicato alla MElandrina
MINISTRA senza una lira
che prova(senza riuscirci) di occuparsi dei giovani e dello sport.
Commento di cirneco — Dicembre 6, 2006 #
Caro Jinzo, io medito sempre e per conto mio, invece solitamente non rispondo a chi mi dà del malato di mente e mi attacca etichette con tono professorale.
In questo caso ti dico comunque che lo so che consideri lo stato anche “violento, mafioso, e chi più ne ha più ne metta…”, io volevo dire che è sbagliato considerare lo stato “male” solo in quanto impositore di obblighi, perché questo è proprio il punto di vista di certo “libertarismo”
controculturale che secondo me ignora profondamente la natura, la genesi e gli effetti della modernità politica.
Buffo è poi il tuo discorso su ideologismo/pragmatismo, perché contraddice in parte quanto dici in un precedente commento (cioè che famiglia e pacs non sono la stessa cosa né vanno messi sullo stesso piano).
Infatti per me non vanno messi sullo stesso piano, né pragmaticamente, né idealmente.
Personalmente considero ingiuste e soprattutto controproducenti molte forme di “tutela della famiglia”, perché incentrate su quel concetto di welfarestate che in realtà è motore della crisi dell’istituto famigliare (e più in generale di tutte le relazioni personali forti, e comunitarie). D’altro canto pragmaticamente riconosco motivi fondati e razionali che hanno portato ad un riconoscimento pubblico e costituzionale dell’unione (relativamente) stabile tra un uomo e una donna. Motivi che assolutamente non riconosco come validi per altri tipi di convivenze (e perché discriminare tra queste?).
Personalmente ho poi detto mille volte che considero da cattolico un obbrobrio che si siano confusi riti civili e religiosi, e da liberale sarei favorevole ad una maggior “liberalizzazione” del diritto di famiglia, fermo restando la sua base di unico riconoscimento sociale (la via dei covenant marriage, anche per dare la possibilità a chi vuole di uscire dalle legislazioni divorziste).
Non si tratta di essere statalisti ed antistatalisti alla bisogna (accusa che si potrebbe facilmente rivolgere a molti sedicenti libertari), ma di non considerare l’umanità un oggetto sperimentabile.
Per quanto riguarda la mia critica ai registri civili, riconoscimento di stato, etc. sarei ben felice di risparmiarmela per i comunisti, non fosse che anche Taradash e tu parlate di “riconoscimento pubblico” allora dovreste dirci cosa intendete (può darsi che l’abbiate detto, e io non l’abbia letto). Giusto per rispetto della libertà di chi considera irrazionali certi riconoscimenti.
Invece sarebbe bello un elenco dei “diritti civili” che allo stato attuale non sono rispettati, e singole proposte per dare più autonomia agli individui (così ne trarrebbero benificio tutti, non solo i “nuovi conviventi”).
Paolo
Commento di Paolo — Dicembre 6, 2006 #
Quando si parla di Spagna, ricordiamo che con la modifica del codice civile si è commesso un torto assurdo verso le famiglie “etero”:per evitare delle distinzioni, sostituendo “marito” e “moglie” con “coniuge” ed ancor peggio “padre” e “madre” con “genitore”, si è in realtà cancellato ogni riferimento alle peculiari disposizioni affettive reciproche e verso i figli!…
Commento di Fabio_Latina — Dicembre 7, 2006 #
A proposito…i nostri “abiti da sposa” di sabato sono stati un successone…
Commento di Fabio_Latina — Dicembre 7, 2006 #
@ fabio latina …è vero eravate bellissimi vi ho anche fotografato….
@ melandrina link inviato GM…
Commento di sara — Dicembre 7, 2006 #
@ Fabio: ma eri tu quello che si strusciava con il Trichecco? “Grandiiiiii”, direbbe Renato Zero!
@ Cirneco: aspettiamo il video con impazienza!
Commento di melandrina — Dicembre 7, 2006 #
http://canali.libero.it/affaritaliani/cronache/coppiedifattoaccordonelgoverno712.html
non so l attendibilità ( libero spara un sacco di cxxxxxx ) si parte dalle successioni vero ? non vi smentite mai
Commento di sara — Dicembre 7, 2006 #
@Paolo:
“Buffo è poi il tuo discorso su ideologismo/pragmatismo, perché contraddice in parte quanto dici in un precedente commento (cioè che famiglia e pacs non sono la stessa cosa né vanno messi sullo stesso piano).”
Non lo contraddice affatto. Io sono un conservatore culturale, ma non sono assolutamente un conservatore politico. Famiglia e PACS sono due enti morali distinti e pesantemente diversi sul piano etico. Sul piano pragmatico al contrario la situazione si fa complessa. Secondo me non dovrebbero avere entrambi alcuna forma di privilegio economico. Ma se vogliamo accreditare la vostra versione conservatrice per trovare un punto di contatto tra noi possiamo dare alla famiglia privilegi in più. Tuttavia negare la possibilità delle coppie gay di avere diritti negativi, allo scopo di difendere (da cosa?) la famiglia è frutto di posizioni da statalismo etico.
“D’altro canto pragmaticamente riconosco motivi fondati e razionali che hanno portato ad un riconoscimento pubblico e costituzionale dell’unione (relativamente) stabile tra un uomo e una donna”.
Vorrei cortesemente chiederti quali sono i motivi razionali in base ai quali le famiglie hanno il diritto di derubare i single per il proprio mantenimento. Chi come Grillini vuole estendere questa cosa pure ai PACS è matto. Ma perchè in base a questo negare i diritti negativi degli omosessuali?
“Motivi che assolutamente non riconosco come validi per altri tipi di convivenze (e perché discriminare tra queste?).”
Io non li riconosco validi nemmeno per la famiglia, se è per questo. La superiorità morale della famiglia non giustifica il furto di denaro, ma soprattutto non giustifica la negazione dei diritti di altri cittadini, che tra l’altro chiedono una cosa che non c’azzecca nulla con la famiglia. Se ti ritieni liberale questo non ti dovrebbe sfuggire.
“Non si tratta di essere statalisti ed antistatalisti alla bisogna (accusa che si potrebbe facilmente rivolgere a molti sedicenti libertari), ma di non considerare l’umanità un oggetto sperimentabile.”
La accusa di statalismo alla bisogna rivolgila a qualche rosapugnetto.
Io sono sempre antistatalista. Sostengo semplicemente che negare la possibilità di riconoscimento pubblico delle unioni civili omosessuali in quanto “soluzione statalista” e poi accreditare politiche sociali in favore delle famiglie è politicamente contraddittorio oltre che paradossale. L’accusa che muovi è ridicola: o sei anti-state sempre o non lo sei mai.
“non fosse che anche Taradash e tu parlate di “riconoscimento pubblico” allora dovreste dirci cosa intendete ”
Intendiamo semplicemente che possano essere riconosciuti legalmente alcuni diritti civili e non economici che oggi vengono negati alle coppie omosessuali, senza dover ricorrere necessariamente ad una serie di accordi privati.
Tra l’altro, ancora non mi hai dato una risposta: perchè negare la possibilità di accordi civili di natura non economica?
Ciao!
Commento di Jinzo — Dicembre 7, 2006 #
@Jinzo
“Vorrei cortesemente chiederti quali sono i motivi razionali in base ai quali le famiglie hanno il diritto di derubare i single per il proprio mantenimento”
Generare e preservare il genere umano????
Adesso tu, dimmi una cosa razionale .
A cosa serve il matrimonio di due uomini o due donne??
Cosa c è di razionale in due uomini o donne ad adottare un bambino??
Quali doveri hanno nei confronti della società.
Le coppie di fatto etero perchè non si sposano?non in Chiesa,
mA CIVILMENTE.
Di che cosa hanno paura??
Forse hanno paura delle responsabilità???
Io quando mi sposo faccio un contratto con lo Stato.
Mi impegno a formare una Famiglia ,a procreare, ad educare etcetcetcetcetcetcetcetcetc
I pacs sono solo capricci di persone che non hanno alcuna personalità, oltre ,a non avere identità..
PArliamo di libertà.
Poco tempo fa, in una trasmissione (Porta a Porta)
è intervenuta una Lsbica .
Dopo aver raccontato la sua storia ,fatta di: suprusi,sfotto, ed tanti altri tipi di maltrattamenti (che condanno senza se e senza ma)che gli hanno impedito di vivere la sua omosessualità liberamente.
Dopo tutto questo racconto privo di libertà
annuncia che lei, e la sua compagna, vogliono avere un bambino ,
con l Inseminazione artificiale.
Ora io vorrei chiedere una cosa a queste due signore:
voi che vi riempite la bocca di diritti di libertà
Chi siete voi due, per privare un Bimbo, dal diritto di avere un padre?’
con quale diritto voi donne emancipate ,volete privare un bimbo, dalla libertà di avere un padre??
Caro Jinzo, vorrei una risposta razionale..
Commento di cirneco — Dicembre 7, 2006 #
@Cirneco:
Ti dò immediatamente la risposta razionale da te richiesta. Andiamo con ordine.
“Generare e preservare il genere umano????”
Questa affermazione infelice, sperando sia una battuta di spirito, appare fuori luogo per due motivi:
1) Aspetto demenziale: E’ ridicolo pensare che il genere umano possa essere preservato dalla famiglia. Il genere umano è preservato dalla riproduzione. La famiglia tradizionale è un’istituzione culturale, il sesso fra un uomo e una donna no.
2) Aspetto nazista: se per preservare un’istituzione culturale, anche se di enorme valore morale come la famiglia, si pensa di violare il diritto di proprietà altrui, non si fa altro che avvalorare lo statalismo etico di matrice nazicomunista. Agli individui nulla deve interessare se due persone non possono farsi una famiglia. La mia proprietà è MIA, se qualcuno la tocca contro la mia volontà, a prescindere dal fine, io sono autorizzato a prendere una 9mm e ad aprire il fuoco.
“A cosa serve il matrimonio di due uomini o due donne??”
Nessuno ha mai parlato di matrimoni gay. Ho parlato di unioni civili, ma tu evidentemente hai letto due righe e sei partito a testa bassa.
“Cosa c è di razionale in due uomini o donne ad adottare un bambino??”
Sono contrario alle adozioni gay.
“Le coppie di fatto etero perchè non si sposano?non in Chiesa,
mA CIVILMENTE.”
Sono contrario ai PACS tra eterosessuali.
Sono d’accordo con il tuo commento finale, anche se effettivamente non possiamo impedire a due lesbiche in nessun modo di fare una cosa simile. E’ una cosa profondamente immorale, ma temo sia impossibile renderla illegale. Basta infatti un amico gay che ci mette il seme e si aggira ogni divieto.
Resta sempre la mia domanda, ora:
In base a cosa si può negare ad una coppia omosessuale di avere diritti civili non in competizione con la famiglia, cioè non economici?
Poi sul fatto che anche i privilegi economici alla famiglia siano sbagliati (perchè attualmente pagati anche da me e da te) possiamo discutere quanto volete.
Spero di on essere stato offensivo.
Commento di Jinzo — Dicembre 8, 2006 #
Jinzo, si fatica a capirsi. Cominciamo con il lasciare un attimo da parte le etichette.
Voi salmoni mettete famiglia e pacs pragmaticamente sullo stesso piano nella misura in cui promuovete per entrambi un “riconoscimento pubblico”. Considero questo sbagliato e grave e statalista, a prescindere dalla concessione o meno di favori economici a questi enti (che nel caso dei pacs, fra l’altro, una volta ottenuto tale “riconoscimento pubblico” sono certo non tarderanno comunque ad arrivare, il tuo pragmatismo e realismo dovrebbero rendertelo palese…).
E’ statalismo etico (giuspositivista) pretendere la “legalizzazione” dei pacs, perché impone per es. a me che non lo voglio di “riconoscere” questi enti.
–
“D’altro canto pragmaticamente riconosco motivi fondati e razionali che hanno portato ad un riconoscimento pubblico e costituzionale dell’unione (relativamente) stabile tra un uomo e una donna”.
Vorrei cortesemente chiederti quali sono i motivi razionali in base ai quali le famiglie hanno il diritto di derubare i single per il proprio mantenimento
—
ho parlato di riconoscimento pubblico e costituzionale, dopo aver criticato il welfare state… Se la superiorità morale della famiglia “non giustifica il furto di denaro”, giustifica però il riconoscimento pubblico e politico della sua centralità, unica, nella vita di una società.
—
perchè negare la possibilità di accordi civili di natura non economica?
—
Jinzo, io non nego alcun accordo civile, considero irrazionale e decadente per una società dare dignità politica speciale ai “pacs”. Per un’infinità di ragioni. Innanzitutto perché allora darla solo alle coppie omossessuali o etero, e non a nuclei di più persone. L’ho già detto e lo ripeto, sono per una maggiore autonomia individuale, laddove ci fossero impedimenti alla libertà di scelta in questo campo. Tutto il resto secondo me è ideologia e innaturale statalismo etico.
Commento di Paolo — Dicembre 8, 2006 #
“1) Aspetto demenziale: E’ ridicolo pensare che il genere umano possa essere preservato dalla famiglia. Il genere umano è preservato dalla riproduzione”
Appunto.
Non ho mai sentito dire che due uomini o due donne possono riprodursi.
2)” Aspetto nazista: se per preservare un’istituzione culturale, anche se di enorme valore morale come la famiglia, si pensa di violare il diritto di proprietà altrui”
Chi viola la Proprietà Altrui???
Esssere contrario ai matrimoni gay(perchè di questo si tratta, i contratti tra due persone dello stesso sesso esistono già)non vuol dire privare una persona della sua vita sessuale.
Spero che questa tua battaglia per la libertà della proprietà altrui
sia per coerenza applicata all Aborto(la parola corretta sarebbe assassinio).
Vedi queste persone (non solo omosessuali ma tutta la sfera comunista laicista senza valori ed identita che è tutta la sinistra)mi parlano di libertà:
Io del mio corpo faccio quello che voglio ,nessuno deve intaccare la mia libertà personale, bla bla bla bla bla
MA quando queste persone decidono di abortire o essere favorevoli,
non ci pensano che stanno di struggendo la LIBERTA DI UN BAMBINO DI VOLER NASCERE??
HAnno cominciato con il Divorzio poi l Aborto ,adesso matrimoni gay ed eutanasia
Domani cosa???
PArtito dei pedofili come in Olanda??
Oppure eliminiamo tutti gli Handicappati?(Questa è la frase corretta non Portatori di Handicap )
CAro jinzo
Quando incominci a toccare certe cose ,sai quando cominci ,e non sai dove si finisce.
Invece di strapparti le vesti per la formica rossa della Patagonia
DEvi fare battaglie per le cose Buone e giuste.
E non andare dietro a quattro Dragqueen .
Commento di cirneco — Dicembre 8, 2006 #
1) “Non ho mai sentito dire che due uomini o due donne possono riprodursi”.
Quindi, di grazia: che c’azzecca la famiglia?
2) “Chi viola la Proprietà Altrui???”
Aiuti sociali alle famiglie: sono soldi di tutti, anche miei e tuoi, espropriati con la violenza per fare la felicità altrui. Noto che il vostro comunismo stocastico prende sempre più piede. La differenza tra voi e le zecche è che le zecche derubano la gente per aiutare tutti, anche i rifiuti della società, voi pretendete il furto per aiutare solo i più moralmente nobili. In entrambi i casi siete ladri. Voi siete ladri gentiluomini, ma sempre ladri.
“Esssere contrario ai matrimoni gay(perchè di questo si tratta, i contratti tra due persone dello stesso sesso esistono già)non vuol dire privare una persona della sua vita sessuale.”
Se già esistono mi chiedo perchè i tuoi colleghi di partito di GayLib, come l’aennino Enrico Oliari, contrari ai matrimoni gay, ma fovorevoli alle unioni civili, debbano chiederli con forza da tempo. Alla fine, se già esistono, che ti frega di renderli pubblici, cioè di favorirne l’applicazione giuridica? Non è che se rimangono proibiti i gay per magia scompaiono. Il motivo della repressione è prettamente ideologico. Ficcate la testa sotto la sabbia, pur di non ammettere che la società ormai è divenuta tale. Cercate di far sparire i gay con la forza, ignari del fatto che al massimo li farete incazzare ancora di più, ma di certo non andranno a rintanarsi nelle fogne.
“Spero che questa tua battaglia per la libertà della proprietà altrui
sia per coerenza applicata all Aborto(la parola corretta sarebbe assassinio).”
Io personalmente mi tengo stretta la l94, che è una buona legge. Qualunque restrizione a questa legge è portata avanti in base ad una ideologia fascista. Qualunque proposta di allargamento di tale legge (leggasi comunisti) è sinonimo di un nichilismo marcio e ripugnante. Io spero che voi conservatori non facciate l’errore opposto a quello dei sinistri: ossia, in nome di Valori puramente ideologici, pensiate di poter imporre a colpi di legge la vostra etica. Se è infatti vero che un feto che possiede un SNC formato è una persona, è ideologico pensare che lo sia un embrione o un feto privo di SNC. Soltanto appellandosi a principi culturali o religiosi si può affermare ciò, il che appunto torna alla tematica nazista di cui sopra.
Il diritto alla vita dell’embrione poi è una puttanata speculare a quella sinistra. Non esiste alcun diritto alla vita di chi oggettivamente non ha le carte per reclamarlo (cioè non è una persona). Se non passasse questa teoria dovrebbe essere accreditata l’orribile posizione clericofascista che vede un diritto degli spermatozoi e degli ovuli ad incontrarsi senza avere di mezzo barriere architettoniche o farmacologiche.
Questo concetto dei valori, risparmiatevelo, pleez: se i valori vengono infatti imposti mandando in galera la gente che non li rispetta, voi negate il principio di non aggressione, ergo siete statalisti etici. I valori possono essere diffusi solo con la persuasione: esempio drogarsi è un diritto, ma non deve passare il messaggio che la droga sia “normale”. Per questo sono antiproibizionista, ma sono favorevole a massice campagne antidroga, come le attuali antifumo. Con un principio simile al vostro i sinistri sostengono che sia un valore la libertà positiva e quindi un diritto dello stato espropriare la proprietà privata. Il che è oggettivamente una cagata pazzesca, come lo è il fatto di voler negare diritti alle persone sulla base di altrattanti valori ideologici. Sul divorzio scadiamo in un baratro di ideologia senza fondo. Può piacerti o no, ma il divorzio è un diritto. Negarlo è una aggressione fondata sul principio ideologico che la famiglia vada difesa anche con la violenza.
“DEvi fare battaglie per le cose Buone e giuste.”
Infatti le faccio, tuttavia difficilmente immagino una società liberale in cui chi non è in linea con i miei valori viene violentato dallo stato. Se tu pensi di poter ingabbiare chi vuole essere irrazionale con se stesso, compi un gesto violento. L’irrazionalità, quando non lede gli altri, è un diritto, come lo è dunque drogarsi.
Se tu vuoi negare il diritto di essere irrazionali agli uomini, a quel punto acrediti il mio diritto a prendere il forcone e ad inneggiare alla cacciata del tiranno.
Io ritengo che i valori di cui tu parli esistano: tuttavia la differenza tra un concservatore ed un liberale sta nel fatto che il conservatore li fa rispettare con la violenza, il liberale con la persuasione.
Prima capire, poi filosofare:
http://www.italianlibertarians.splinder.com/post/9568010
http://www.italianlibertarians.splinder.com/post/9994795
Commento di Jinzo — Dicembre 8, 2006 #
@Paolo:
Dai che ci siamo.
“Se la superiorità morale della famiglia “non giustifica il furto di denaro”, giustifica però il riconoscimento pubblico e politico della sua centralità, unica, nella vita di una società.”
Verissimo, concordo assolutamente con te. Le unioni civili infatti sono un’altra cosa. Non prevedono nè adozioni, nè diritti economici. Non sono un’alternativa, sono un’altra cosa. Riguardano diritti sull’eredità, sui funerali, sugli ospedali…. Dove sarebbe danneggiata la famiglia.
“Jinzo, io non nego alcun accordo civile, considero irrazionale e decadente per una società dare dignità politica speciale ai “pacs”. ”
Magari hai anche ragione. Ayn Rand considerava l’omosessualità qualcosa di immorale. Però Ayn Rand era favorevole alla concessione di diritti civili ai gay. Un conto è non condividere, un conto è negare con la forza in base ai propri gusti. Fintanto che non capite che mai si può essere violenti pnelle sfere in cui la morale non riguarda l’uso della forza, porterete sempre avanti battaglie non liberali. Il mio obiettivo è quello di fare in modo che a destra ci siano sempre più conservatori culturali e sempre meno conservatori politici. I conservatori culturali sono i conservatori nonviolenti.
A me ad esempio fa orrore pensare che una persona assuma droga per essere felice e sempre combatterò i normalizzatori come Caruso. Ma di certo non mi sogno di mettere in galera chi vuole essere pazzo con se stesso.
“L’ho già detto e lo ripeto, sono per una maggiore autonomia individuale, laddove ci fossero impedimenti alla libertà di scelta in questo campo. Tutto il resto secondo me è ideologia e innaturale statalismo etico.”
Benissimo, mi basta questo. Un solo appunto sullo statalismo etico. Se effettivamente la presenza dei PACS pubblici turba la tua coscienza e ti sembra un’imposizione da statalismo etico, la tua unica possibilità è l’abattimento dello stato, cioè l’anarcocapitalismo. Però a quel punto, lo ripeto io, perdi anche la considerazione statale della famiglia.
Ciao!
Commento di Jinzo — Dicembre 8, 2006 #
Se trovo il tempo/modo magari ci scriverò un post da me, ché qui ho forse abusato troppo dell’ospitaltà degli amici di “melandrina”.
ciao a tutti, Paolo
Commento di Paolo — Dicembre 8, 2006 #
…è un piacere averti con noi…
Commento di melandrina — Dicembre 8, 2006 #
Ohibò, avevo il sospetto che fossi quel paolo lì, ma non ne avevo la certezza… Ti ho risposto anche da Astrolabio. Attendo il tuo post. Ciao!
Commento di Jinzo — Dicembre 8, 2006 #
“Aiuti sociali alle famiglie: sono soldi di tutti, anche miei e tuoi, espropriati con la violenza per fare la felicità altrui”
“Non ho mai sentito dire che due uomini o due donne possono riprodursi”.
Quindi, di grazia: che c’azzecca la famiglia”“
“Io personalmente mi tengo stretta la l94, che è una buona legge. Qualunque restrizione a questa legge è portata avanti in base ad una ideologia fascista”
“I valori possono essere diffusi solo con la persuasione”
Io non sono persuaso dai valori,
Quindi :
PEr coerenza comincia una battaglia per legalizzare il sesso con una bambina di 8 anni.
NE vale della mia libertà
mah…….
Povera Italia
A da veni MAOMETTO!!!
Commento di cirneco — Dicembre 8, 2006 #
@ Melandrina:Insieme al trichecco c’era Lollo, io stavo giù con i ragazzi di Potenza…
Commento di Fabio_Latina — Dicembre 9, 2006 #
In ogni caso, stralciando l’aspetto più meramente “economico” delle unioni civili, il centro-sinistra ha dimostrato soltanto di voler puntellare la finanziaria. Non so in quanti scommetteranno sulla realizzazione di una legge così scottante entro il 31 gennaio…
Commento di Fabio_Latina — Dicembre 9, 2006 #
“PEr coerenza comincia una battaglia per legalizzare il sesso con una bambina di 8 anni.”
Se tu mi spieghi cosa minchia c’entra cerco di risponderti.
Commento di Jinzo — Dicembre 9, 2006 #
@Jinzo
tu hai scritto:
“I valori possono essere diffusi solo con la persuasione”
Io non sono persuaso.
Posso essere libero di fare sesso con una bambina di 8 anni??
Se no, mi spieghi il motivo??
Commento di cirneco — Dicembre 9, 2006 #
@ Fabio: no, Lollo noooooooo….
Commento di melandrina — Dicembre 9, 2006 #
@MElandrina
Hai visto il mantaggio sulla ministra senza una lira?’
ti è piaciuto??
devo modificarlo??
cosa ne pensi??
PS:mi piace la gente sincera.
http://www.youtube.com/watch?v=SAaGQPTkHVg
Commento di cirneco — Dicembre 9, 2006 #
Ho linkato questo post da me.
cia e grazie, Paolo
Commento di Paolo — Dicembre 9, 2006 #
@ cirneco: quello del popolo delle libertà è meglio (sincero!), ma del video sulla Melandri che hai fatto è già stata programmata la pubblicazione per domenica, cioè domani…
Potresti fare un video con tutte le caricature di Melandrina…
Commento di melandrina — Dicembre 9, 2006 #
@MElandrina
CErto che posso ,faccio un bella raccolta
)
Grazie per la sincerità
Commento di cirneco — Dicembre 9, 2006 #
“Posso essere libero di fare sesso con una bambina di 8 anni??”
Una bambina di 8 anni è razionalmente una persona che hai suoi diritti. Puoi dire lo stesso di un grumo di cellule senza SNC?
Io direi che a parte un principio religioso nulla lo può dimostrare.
Commento di Jinzo — Dicembre 9, 2006 #
Come commentate la coraggiosa presa di posizione del vostro presidente Fini e di altri esponenti di AN di grande calibro come l’ex ministro Mattioli sui PACS?
Commento di Jinzo — Dicembre 12, 2006 #