Via libera della Melandri alle scuole islamiche

Novembre 7, 2006 on 4:33 pm | In Melandri, Giovani, Scuola, Immigrati, integrazione |

«Non bisogna mai avere paura quando si aprono delle scuole. Semmai, quando vengono chiuse.» Il ministro delle Politiche giovanili, Giovanna Melandri ha accolto così - durante un convegno con l´Ulivo a palazzo Marino sui temi del dialogo e dell´integrazione - la notizia della riapertura della scuola araba di via Ventura.
La nostra Melandrina però, subito si contraddice, piazzando a casaccio la solita e banale “perla” politicamente corretta: «Da noi si prevede la possibilità di ospitare una scuola straniera, ma la più grande agenzia interculturale per l´integrazione che abbiamo è la scuola pubblica».
Peccato che la voglia di integrarsi delle famiglie musulmane che mandano a scuola i bambini nella madrassa di via Quaranta (dove si studia sui libri dei Fratelli Musulmani, noti fautori dell’integrazione) sia veramente poca. Mentre la scuola era chiusa, “alcuni genitori hanno mandato i figli a studiare in Egitto dai parenti, dividendo la famiglia è questo l’effetto peggiore provocato da questa vicenda», spiega la preside Lidia Acerboni.
Ma come? Se volevano integrarsi, c’era la scuola pubblica, la grande Agenzia di integrazione, tanto decantata dalla Melandri!!!

34 Commenti »

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  1. le mette in risalto gli occhi

    Commento di Cosimo — Novembre 7, 2006 #

  2. …è vero! :lol:

    Commento di melandrina — Novembre 7, 2006 #

  3. Melandri? Carina, smorfiosetta, un po’ Teresina e con molte banalità luogocomuniste. Questo disco verde al “comunitarismo” e multiculturalismo separatista sarà un boomerang che ci si ritorce contro.

    Commento di Nessie — Novembre 8, 2006 #

  4. «Non bisogna mai avere paura quando si aprono delle scuole. Semmai, quando vengono chiuse.»
    Una che se ne esce con una frase così populista e demagogica, io la giustizierei in loco (in senso spirituale eh!).
    Non lo faccio solo perché sennò poi tu devi chiudere sto sito che è troppo figo!

    Ciao Janmario ;) ))

    Commento di Kagliostro — Novembre 8, 2006 #

  5. @ Nessie: non si vuol prendere atto della chiusura delle famiglie islamiche di via Quaranta. Se io ti voglio integrare, ma tu non vuoi, che dovemo fa?
    @ Kagliostro: grazie per il “figo”. ;)

    Commento di melandrina — Novembre 8, 2006 #

  6. Quello che mi sconvolge è l’impotenza del nostro Paese e dell’Europa tutta verso questi atti di arroganza da parte delle minoranze islamiche. Ecco perchè, quanto meno, bisognava inserire nel preambolo della pseudo-costituzione europea un piccolo paragrafo sulla nostra identità cristiana…
    Ma non illudiamoci, vedo un futuro nero per l’Europa… bisogna cambiare rotta, che dite?

    Commento di giuseppe — Novembre 8, 2006 #

  7. Sarà interessante osservare la Signora Melandri allorché dovrà frequentare obbligatoriamente una delle scuole della cui apertura ella si dichiara cosi entusiasta.
    Auguri a Lei e salam salam *)gentile signora !
    *) saluto arabo-islamico che, malgrado l’infedele apparenza, non ha niente a che vedere con la mortadella.

    Commento di Pippo — Novembre 8, 2006 #

  8. Oltre al caso mediatico scatenato intorno a questa vicenda mi sembra che non ci sia la piena consapevolezza della complessità del problema.
    Ma se la scuola è stata aperta forse la grande agenzia interculturale non bastava…o forse la loro idea di integrazione non coincideva con la nostra.
    La somma delle tante piccole dosi di intolleranza, che vicende come questa scatenano, dovrebbe farli riflettere…

    Commento di delficia — Novembre 8, 2006 #

  9. @ Giuseppe: tendiamo la mano verso chi ci disprezza. E’ assurdo.
    @ Pippo: infatti, mi aspetto che si faccia un giro per la scuola islamica di via Ventura.
    @ Delficia: brava! Cis is rifugia nelle solite “frasi fatte”, evitando accuratamente di prendere piena coscienza del problema. GM

    Commento di melandrina — Novembre 9, 2006 #

  10. STATO LAICO: Qualsiasi religione è accettata basta che rispetti leggi e Costituzione, qualsiasi straniero che chiede il permesso di soggiorno gli si consegna copia della Costituzione sulla quale gli si chiede di giurare. Chi commette reati in nome di un qualsiasi Dio, Allah, Jahvè e quant’altro viene giudicato come criminale comune. Questa è la soluzione…Sacrosante le parole di Ciampi: La Costituzione della Repubblica Italiana DEVE essere la nostra Bibbia civile..DI TUTTI.

    Commento di Silvio — Novembre 9, 2006 #

  11. Mi sembra che la tua “soluzione” non sia la stessa della Melandri.
    Sulla Costituzione mi astengo, per non finire OT.

    Commento di melandrina — Novembre 9, 2006 #

  12. Beh, non si può essere d’accordo al 100% su tutto, però l’impostazione è giusta. Se ci chiudiamo diamo ossigeno agli estremisti; dobbiamo dimostrare che non temiamo le idee e le convinzioni di nessuno e siamo disposti al confronto con tutti. Loro non concepiscono uno stato laico? Per loro peccato=reato? Problemi loro: Qui prima di qualsiasi libro sacro viene la Costituzione e questo vale pure per Ratzinger e Ruini. Per me l’unico santo è Voltaire.

    Commento di Silvio — Novembre 9, 2006 #

  13. …che era un razzista di prim’ordine: leggiti questo libro e il tuo santo cadrà all’Inferno. GM

    Commento di melandrina — Novembre 9, 2006 #

  14. Dal “Trattato sulla tolleranza”: “La tolleranza è una conseguenza necessaria della nostra condizione umana. Siamo tutti figli della fragilità: fallibili e inclini all’errore. Non resta, dunque, che perdonarci vicendevolmente le nostre follie. È questa la prima legge naturale: il principio a fondamento di tutti i diritti umani”. “Il diritto all’intolleranza è assurdo e barbaro: è il diritto delle tigri; è anzi ben più orrido, perché le tigri non si fanno a pezzi che per mangiare, e noi ci siamo sterminati per dei paragrafi”.
    Rifiuto di credere che chi ha scritto queste parole sia stato un razzista, sarebbe un nonsenso, comunque verificherò.

    Commento di Silvio — Novembre 9, 2006 #

  15. Anche io apprezzavo Voltaire. mi sono dovuto ricredere.
    Nel 1700 si credeva che gli albini fossero una “razza” di “negri bianchi”: ebbene, per Voltaire «sono al di sotto dei negri per la forza del corpo e dell’intendimento, e la natura li ha forse collocati dopo i negri e gli ottentotti, e sopra le scimmie, come uno dei livelli che scendono dall’uomo verso le scimmie». E poi, nel settimo dialogo dell’A.B.C. Dialogues et anedoctes philosophiques (1768), sempre Voltaire scrive: «il brasiliano è un animale che non ha ancora raggiunto la maturazione della propria specie». “così come le perere, i cipresti, le quercie e le albicoccheri non vengono da uno stesso albero, cosè anche i bianchi e barbati, i neri di lana, i gialli con criniera e gli uomini senza barba non vengono dallo stesso uomo”
    Voltaire, Trattato di Metafisica, cap. I (I Pensatori). São Paulo: Abril, 1978, p. 62, 63.
    Voltaire notava «che i negri e le negre, trasportati nei paesi più freddi, continuano a produrvi animali della stessa specie» e che «i mulatti sono semplicemente una razza bastarda».
    Leggi il bellissimo libro di Marco Marsilio: ti stupirà!
    Basta OT! ;)

    Commento di melandrina — Novembre 9, 2006 #

  16. Che vuol dire OT?

    Commento di Silvio — Novembre 9, 2006 #

  17. …off topic… fuori tema.

    Commento di melandrina — Novembre 9, 2006 #

  18. Chiedo scusa, non era mia intenzione.

    Commento di Silvio — Novembre 9, 2006 #

  19. …figurati…

    Commento di melandrina — Novembre 9, 2006 #

  20. Il problema è che la sinistra si fa scudo con certe parole-jolly, che valgono quello che gli fa comodo al momento opportuno. “Integrazione” è una di queste:in questi casi non equivale alla condivisione della cultura locale, quanto al fare quello che fa più comodo, come se l’integrazione fosse un’estrema forma di cortesia verso i nuovi arrivati, offrendogli ogni agio possibile.
    E’ bene ricordare loro che se vogliono proseguire con questa pericolosa politica dovrebbero almeno utilizzare un altro termine!…

    Commento di Fabio_Latina — Novembre 10, 2006 #

  21. Fabio, integrazione, solidarietà, chiamala come vuoi; ma se accetti che una persona di una qualsiasi altra cultura venga a lavorare nel nostro Paese, gli devi offrire tutti i servizi che abbiamo noi, compreso un posto dove esercitare la sua fede religiosa. Condivido poi ciò che dice la Santanchè a proposito del controllo dei luoghi di culto; per ciò che riguarda il velo problemi loro, basta che lascino scoperto il volto. La paura è figlia dell’insicurezza e noi non siamo insicuri, sappiamo da dove veniamo e siamo disposti a costruire un futuro migliore con chiunque, basta che rispetta leggi e Costituzione. A mio modo di vedere dovremmo far funzionare la macchina della giustizia e l’intelligence, poi il primo che becchiamo che semina odio o copre i terroristi gliela facciamo pagare cara. Io sono di sinistra ma non puoi capire quell’Adel Smith quanto mi sta sulle p….

    Commento di Silvio — Novembre 10, 2006 #

  22. Mi innoridisce pensare che, come propone la sinistra, dopo cinque anni di residenza nel nostro Paese, si possa ottenere la cittadinanza, come se fosse un problema di burocrazia. Sottoscrivo al 101% le parole di Fini ieri a “Buon Pomeriggio”, Canale 5, che ha detto che essere cittadini italiani non vuol dire solo rispettare formalmente le nostre leggi, ma accettarne i valori, l’identità storico-culturale, perchè la cittadinanza è uno status, non un diritto. Non dimentichiamo che si è Italiani per “ius sanguinis” (per diritto di sangue), e il sangue non è acqua. Su questo dobbiam dare battaglia! DIO BENEDICA L’ITALIA!!!

    Commento di giuseppe — Novembre 10, 2006 #

  23. Voglio cominciare da dove hai finito tu Giuseppe: DIO BENEDICA L’ITALIA. Trovo però difficile capire perchè senti minacciata la nostra identità storico-culturale e i nostri valori da un musulmano che fa il suo dovere di cittadino-lavoratore, ma poi chiede un posto per costruire la moschea per andare a pregare il venerdì e invece non ti senti minacciato da certi atteggiamenti e dichiarazioni dai vosti alleati della lega nord. Sono disposto a considerare Italiano chiunque ami il mio Paese e concorra al suo sviluppo economico, culturale e sociale; viceversa faccio volentieri a meno di chi semina odio, insulta la bandiera e fischia l’Inno di Mameli.

    Commento di Silvio — Novembre 10, 2006 #

  24. @silvio : guarda caso sono i tuoi amici sinistroidi ceh non amano l Italia il tricolore che seminano odio insultano la bandiera ( l avete tirata fuori solo per la vittoria dell Italia ) e nonsanno l inno di Mameli ….la costituzione (nei suoi principi fondamentali ) che tu voglia o no ha i principi del cristianesimo ….nel tuo dna come nel dna di tutti i cittadini italiani nei tuoi modi di agire di pensare c’è l influenza del cristianesimo … ma se te ritieni che voltaire sia l unico santo beh quello è un altro discorso …

    Commento di sara — Novembre 10, 2006 #

  25. Trovami uno nel centrosinistra che ha detto che il tricolore si usa al cesso. Si può ostentare di essere qualcosa senza crederci e non ostentare e crederci nel profondo. Chi ha detto di non credere ai principi del Cristianesimo? Ammiro nel profondo la figura di Gesù, la sua vita, il suo coraggio di portare avanti le sue idee fino alla morte, il suo messaggio Universale. La Chiesa cattolica è un’altra cosa…E’ una specie di azienda che vende le indulgenze al miglior offerente e con il ricavato accresce il proprio potere. Tornasse Gesù i primi a pagare sarebbero i suoi presunti vicari, stanne certa, perchè li caccerebbe come fece con i mercanti nel Tempio. Non esistono santi, esistono donne e uomini…Con la D maiuscola e con la d minuscola.

    Commento di Silvio — Novembre 10, 2006 #

  26. …Con la U maiuscola e con la u minuscola.

    Commento di Silvio — Novembre 10, 2006 #

  27. @ silvio Gesu è tra noi…l indulgenza ce l hai solo se nel giorno del giovedi santo fai il giro di 7 sepolcri e quella non te la da la Chiesa…STATO LAICO: Qualsiasi religione è accettata basta che rispetti leggi e Costituzione, ti pare che l abbiano rispettate ? c’è una legge dopo gli anni di piombo sul comparire con il volto scoperto iter per aprire scuole abbiamo già anche i nostri problemi di droga e prostituzione malavita e reati vari figuriamoci se abbiamo anche bisogno di delinquenti immigrati che all italia non hanno dato niente oltre il 50% della popolazione carceraria italiana è immigrata ci sarà un motivo rispettano le leggi ?

    Commento di sara — Novembre 10, 2006 #

  28. E dai Sara! Sei troppo intelligente per cadere in queste trappole! Gli immigrati che stanno in carcere sono in stragrande maggioranza quelli IRREGOLARI. E’ provato che gli immigrati regolari che commettono reati sono talmente pochi che basterebbe un solo carcere in tutta Italia. Abbiamo già parlato del fallimento delle varie Turco-Napolitano e Bossi-Fini. Facciamo pressioni sulla Commissione e Parlamento Europeo, facciamo funzionare Guardia costiera e Magistratura e le cose miglioreranno. Se nessuno ci aiuta 6000 Km di coste sono troppi. Sul velo Prodi si è gia espresso, basta che scopra il volto e la legge è rispettata. Che gli immigrati portino solo delinquenza è una falsità: Chi fa le badanti? Chi lavora nell’edilizia? Chi lavora nelle concerie? chi raccoglie i pomodori? Il 5% della nostra economia è retto da loro…Mandiamoli via tutti e ci ritroviamo a zappare la terra…..Buon fine settimana.

    Commento di Silvio — Novembre 10, 2006 #

  29. come diremme gm ero ot …. buon w.e. anche a te ….

    Commento di sara — Novembre 10, 2006 #

  30. Silvio, ho parlato di integrazione, e non di religione. Nelle nostre scuole la religione cristiana non è obbligatoria…perché a questo punto qualcuno dovrebbe crearsi una scuola a parte? Al di là dell’ipocrisia sistematica verso la scuola privata, della quale adesso la sinistra parla sottovoce…ha una ragion d’essere questa auto-emarginazione culturale?

    Commento di Fabio_Latina — Novembre 11, 2006 #

  31. Appunto Silvio,gli immigrati in carcere sono tutti irregolari come tu stesso dici… Come faccciamo a stabilire chi è buono e chi è cattivo?
    Integrarsi significa a mio avviso rispettare chi ti ospita e chidere se mai il “permesso” molto educatamente e senza pretendere a priori come molti fanno… Cosa faresti se io vennissi a casa tua e pretendere di spostare mobili, ridipingere la cucina solo perchè sono tu ospite e tu mi devi fare sentire come se fossi a casa mia? Sicuramente mi sbatteresti fuori di casa anche se fossi la persona più importante per la tua economia domestica… Arroganza e integrazione sono due cose differenti… Dimostrami che sai rispettare le mie abitudini e dopo con molta calma e cortesia chiedimi il permesso di poter apportare qualche modifica al tuo stile di vita… Questa è integrazione e non violenza… La religione diversa per quel che mi riguarda non è un problema in quanto se un immigrato mi rispetta non vedo il motivo per cui io debba cacciarlo e non accontentarlo…

    Commento di Fabio 82 — Novembre 11, 2006 #

  32. P.S x Silvio
    GLi Adel Smith (alias pagliacci) come possiamo prenderli efficaciemente a calci sulle p…. evitando lavoro alla nostra già malandata intelligence per non parlare delle nostre forze dell’ordine che non riescono nenche a far fronte a situazioni come quelle di Padova(immigrati)e Napoli (problemi interni)a dirgli di controllare anche 6000 Km di coste senza porre dei paletti rigidi in entrata… Già la Bossi-Fini così come è mi risulta troppo morbida… Figuriamoci dare il permesso a tutti… La verità e che in Italia l’illegalità è un anto e non un difetto…

    Commento di Fabio 82 — Novembre 11, 2006 #

  33. Cari ragazzi, l’immigrazione è un processo che non si può fermare, da sì che il mondo è mondo; al fine di evitare tensioni sociali abbiamo il dovere di governare e controllare questo processo, così come quello della globalizzazione. Una scuola diversa Fabio Latina, a patto che rispetti le leggi e i programmi ministeriali non deve trovare nulla di ostativo alla sua apertura: La diversità, nel rispetto reciproco, va vista come un’opportunità di confronto e di crescita reciproca: Al fine di evitare una qualsiasi forma di ghettizzazione proporrei l’insegnamento obbligatorio della storia delle religioni e delle diverse culture, la tattica vincente sta nell’aprirsi al diverso che vuole conoscerci e chiuderci e difenderci da chi ci disprezza; abbiamo il dovere di distinguere i falchi dalle colombe. Sono d’accordo Fabio82, se t’invito a casa mia a prendere un caffè o a cena hai ragione, ma se vieni a vivere da me e partecipi alle spese di casa e lavori onestamente vuoi avere voce in capitolo..E avresti mille ragioni perchè sei fai il tuo dovere vuoi che siano riconosciuti i tuoi diritti. Sui metodi mi trovi completamente d’accordo difatti gli arroganti e buzzurri come Adel Smith vanno perseguiti e condannati perchè non rispettano le idee e i sentimenti degli altri. Non sono d’accordo su questo pessimismo infine, quasi rassegnazione che contesto energicamente anche a Mariniello sulla possibilità di far funzionare esercito, magistratura, intelligence, guardia costiera, carceri e quant’altro. SI PUO’ FARE RAGAZZI..Basta che tutte le forze politiche si uniscano: Recuperare un minimo di legalità al Sud e a Padova, controllare al meglio le nostre coste, fare pressioni sulla Commissione Europea per mettere in riga Gheddafi, accogliere e mettere nelle migliori condizioni chi viene qui per partecipare a migliorare il nostro Belpaese e punire i delinquenti non può e non deve essere una bandiera di una sola parte politica. E non voglio sentire tutte quelle pippe sui costi: Una democrazia per funzionare deve spendere quello serve e la quinta potenza industriale le risorse le DEVE trovare. I giovani hanno il dovere di pensarla diversamente, ma sempre positivo. PS: Spero di non essere andato OT.

    Commento di Silvio — Novembre 13, 2006 #

  34. Si parla tanto di “integrazione” del popolo Islamico in Italia, e si aprono scuole islamiche, ma a questo punto mi pare che siamo noi che ci stiamo integrando alla loro cultura.

    Commento di Christian — Dicembre 1, 2006 #

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