No alla birra, si agli spinelli. Gli strani gusti del governo

Ottobre 3, 2006 on 11:35 am | In Melandri, Droga, Giovani, Prodi, Finanziaria |

L’articolo 90 della Finanziaria, così come approvata dal consiglio dei ministri dice: «Nei luoghi di pubblici esercizi è vietata la vendita di bevande alcoliche ai soggetti minori di anni diciotto». Due righe più sopra: «Nelle aree di servizio situate lungo le autostrade è vietata la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche». Per gli esercenti che sgarrano è prevista una multa da 3.000 a 6.000 euro. Come nei telefilm americani, vedremo così le cassiere dei supermercati squadrare gli adolescenti e chiedergli la patente prima di vendergli la sospirata bottiglietta (a sinistra fingono di disprezzare le americanate, ma la verità è che appena possono copiano e incollano nelle loro proposte di legge tutte le peggiori bischerate che vedono nelle produzioni di Hollywood). Gli stessi ministri che hanno approvato la norma anti alcolici, infatti, non fanno mistero di voler aumentare il quantitativo di droga leggera che gli italiani di tutte le età possono portare con sé come uso personale. Paolo Ferrero, ministro della Solidarietà Sociale: «Bisogna andare verso forme di legalizzazione delle droghe leggere». Livia Turco, ministra della Salute: «Il nostro primo intervento urgente sarà quello di elevare il quantitativo massimo detenibile senza incorrere nella presunzione di spaccio e nel carcere». Giovanna Melandri, ministra per le politiche giovanili: «Condivido». Perché la birra no e gli spinelli sì? La spiegazione sembra essere una sola. E cioè che questo è un governo senza linea, che certe domande non se le pone nemmeno. Campa alla giornata, si contraddice da solo, sfacciatamente e senza farsene un problema, perché dopo appena cinque mesi di lavoro è già alla deriva. A chi, nella maggioranza, si professa antiproibizionista, non interessa tanto difendere la libertà individuale, quanto le droghe leggere, il feticcio per il quale hanno scelto di combattere. Se il giro di vite avviene a pochi centimetri di distanza manco se ne accorgono. Così, Prodi ne approfitta per dare una mano di vernice law and order al governo.
Quanto al divieto di vendita degli alcolici negli Autogrill, esso imporrà di rinunciare al bicchiere anche chi non guida. Una norma liberticida, che si spiega solo con l’incapacità del governo di voler mandare gli agenti per le strade a controllare con l’etilometro chi è sbronzo e chi no.
Chi ci guadagnerà, alla fine, saranno i venditori abusivi che già oggi, specie nel meridione, ti accolgono nel parcheggio dell’area di servizio con l’aria di chi sta per proporti il grande affare della tua vita. «Accattateve ‘na birra gelata, dottò».

Riassunto da Libero, di Fausto Carioti

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